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La corretta identificazione degli allergeni in etichetta

La corretta identificazione degli allergeni in etichetta

In questa intervista la dott.ssa Lamperti ci spiega la corretta identificazione degli allergeni in etichetta.

 

Perché è importante identificare in etichetta gli allergeni alimentari?

L’identificazione in etichetta degli allergeni alimentari è di fondamentale importanza per qualsiasi azienda: la corretta identificazione in etichetta degli alimenti presenti o potenzialmente presenti consente infatti di tutelare i consumatori allergici ed intolleranti sulla composizione esatta del prodotto alimentare, ed evitare ritiri dal mercato dei prodotti in oggetto e danni anche a livello pecuniario per l’azienda.

E’ quindi sempre obbligatorio riportare quelli che sono gli ingredienti allergeni in etichetta? sono previste delle sanzioni per la mancata apposizione?

Certo. il Regolamento UE 1169/2011 impone l’obbligo di fornire sempre ai consumatori informazioni sulla presenza di allergeni negli alimenti, compresi gli alimenti non preimballati (articolo 9, paragrafo 1, lettera c), e articolo 44). Gli Stati membri possono tuttavia adottare disposizioni nazionali concernenti i diversi mezzi con i quali le informazioni sugli allergeni devono essere rese disponibili sui prodotti non preimballati. Ad esempio, l’Italia, attraverso D.Lgs 231/2017 prevede l’obbligo di indicazione degli allergeni per i prodotti somministrati sul menù, tramite apposito registro o altra modalità, ma sempre supportata da una precisa documentazione scritta, facilmente reperibile dai consumatori e dalle autorità di controllo.

Per quanto riguarda gli alimenti preimballati, il Regolamento stabilisce specifiche modalità con le quali le informazioni sugli allergeni devono essere fornite sugli alimenti. Le sanzioni sono altissime: sempre D.Lgs 231/2017 prevede all’articolo 21 che “la violazione delle disposizioni relative ai requisiti dell’etichettatura di alcune sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, di cui all’articolo 21 e all’allegato II del regolamento, comporta l’applicazione al soggetto responsabile della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.000 euro a 16.000 euro.”

 

Quali sono considerati gli allergeni in Europa? Gli allergeni sono uguali in tutto il mondo?

In Europa, il Regolamento UE 1169/2011 identifica 14 sostanze allergeniche:

1) Cereali contenenti glutine vale a dire: grano (tra cui farro e grano khorasan), segale, orzo, avena o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, 2) crostacei e prodotti a base di 3) Uova e prodotti a base di uova, 4) Pesce e prodotti della pesca, 5)Arachidi e prodotti a base di arachidi, 6) Soia e prodotti a base di soia, 7) Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), 8) Frutta a guscio, vale a dire: mandorle (Amygdalus communis), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, 9) Sedano e prodotti a base di sedano, 10) Senape e prodotti a base di senape, 11) Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo, 12) Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti, 13) Lupini e prodotti a base di lupini, 14) Molluschi e prodotti a base di molluschi.

 

Queste sostanze sono considerate allergeni solo in Europa, in quanto maggiormente diffuse tra la popolazione. Nel mondo, gli ingredienti considerati allergeni sono differenti: bisogna infatti considerare la predominanza e l’incidenza degli allergeni alimentari può cambiare in base al Paese cui ci si riferisce. Questo è tendenzialmente correlato alle diverse diete presenti nei vari Paesi, nonché eventuali modalità di preparazione degli alimenti.

Risulta quindi fondamentale individurare gli allergeni alimentari a seconda dello specifico Paese in cui vogliamo esèportare il prodotto, applicando la corretta erichettaura.

 

Come devono essere indicati in etichetta gli allergeni alimentari?

Se abbiamo un alimento preimballato comprendente in etichetta un elenco ingredienti, tali sostanze devono essere indicate mediante una loro evidenziazione attraverso un carattere distintivo (grassetto, maiuscolo, sottolineato, colorato) rispetto ai caratteri impiegati per gli altri ingredienti. Spetta all’operatore scegliere il modo più appropriato di rappresentazione,

Nel caso in cui invece abbiamo alimenti preimballati dove pero’ non è previsto un elenco degli ingredienti (caso del vino), deve essere impiegata l’espressione “contiene…” seguita immediatamente dall’allergene; nel caso citato del vino, la dichiarazione sarà quindi: contiene solfiti.

L’indicazione degli allergeni invece non è richiesta nel momento in cui la denominazione dell’alimento fa chiaramente riferimento alla sostanza o al prodotto in questione (es. Latte)

 

La corretta identificazione degli allergeni in etichetta è uno degli aspetti fondamentali su cui si basano le lezioni inerenti ai corsi di etichettatura alimentare e del Master e Mini Master Food.

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